La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23037/2024, ha negato la possibilità di ottenere una pensione pro rata cumulando i contributi versati in Italia prima e dopo la maturazione di una pensione in un paese estero convenzionato. Secondo la Corte, i contributi italiani inferiori all'anno, versati prima del pensionamento all'estero, devono essere considerati dall'istituto previdenziale straniero e non possono essere 'riutilizzati' in un secondo momento in Italia sommandoli a nuovi versamenti per raggiungere il requisito minimo.
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