La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17267/2025, ha stabilito i criteri per il calcolo dell'isolamento diurno in caso di pene concorrenti. Un condannato all'ergastolo con sei mesi di isolamento ha ricevuto una nuova condanna a quindici anni. Il giudice dell'esecuzione ha aumentato l'isolamento a diciotto mesi. La Suprema Corte ha confermato la decisione, precisando che l'isolamento diurno è una sanzione penale autonoma e la sua durata, in caso di nuova condanna, va ricalcolata sulla base della gravità del nuovo reato, con adeguata motivazione.
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