La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato amministratore di sostegno nei confronti di una nipote che aveva utilizzato i fondi dell'assistita per sottoscrivere una polizza vita a proprio beneficio. Secondo la Corte, il reato si perfeziona al momento della stipula della polizza, in quanto in quel momento si realizza la distrazione dei fondi dalla loro finalità, essendo irrilevante che l'incasso avvenga dopo la cessazione dall'incarico.
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