La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'esenzione imposta donazione partecipazioni societarie. Una donante aveva trasferito ai familiari quote di una società con sede in Lussemburgo. Il notaio riteneva l'atto esente da imposte, ma l'Agenzia delle Entrate ha contestato la decisione. La Corte ha stabilito un principio importante: l'esenzione si applica anche alle società residenti nell'Unione Europea, non solo a quelle italiane. Tuttavia, ha chiarito che l'agevolazione è subordinata a due condizioni stringenti: il trasferimento deve garantire l'acquisizione o il consolidamento del controllo della società da parte dei beneficiari e questi devono impegnarsi a mantenerlo per cinque anni. Poiché nel caso specifico la donazione non trasferiva il controllo, la Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, confermando che l'imposta era dovuta.
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