La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per evasione. L'imputato invocava la particolare tenuità del fatto per evasione, evidenziando che si era allontanato per solo un chilometro dalla propria abitazione e che aveva subito confessato. I giudici hanno chiarito che un simile allontanamento non costituisce una condotta minimale, a differenza di piccoli spostamenti condominiali. Inoltre, la recidiva reiterata dimostra una spiccata pericolosità sociale e l'indifferenza verso la legge. Di conseguenza, la condanna è stata confermata e il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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