L'Imputato affronta una condanna definitiva per il reato di ricettazione di carta di credito. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso il soggetto mentre utilizzava la tessera rubata con una mascherina parziale sul volto. Le forze dell'ordine hanno poi perquisito l'abitazione dell'uomo, trovando gli stessi identici vestiti immortalati nei filmati. La difesa ha tentato di ottenere la speciale attenuante del danno di particolare tenuità e le circostanze generiche basandosi sulla semplice incensuratezza. La Corte di Cassazione ha rigettato fermamente il ricorso dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno chiarito che una tessera elettronica non vale quanto il mero supporto di plastica, ma incorpora una potenzialità di prelievi seriali e indeterminati. Di conseguenza, l'assenza di pentimento e la mancata restituzione del denaro impediscono qualsiasi sconto di pena, confermando la piena responsabilità penale oltre ogni ragionevole dubbio.
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