LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

parametro edittale

Definizione

L'intervallo di pena (minimo e massimo) previsto dalla legge per un determinato reato. Il giudice determina la pena concreta all'interno di questa cornice.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Continuazione del reato: Cassazione nega l’unico disegno criminoso
Un Ricorrente ha chiesto alla Corte d'Appello di riconoscere la continuazione del reato tra diverse condanne per violazioni sull'immigrazione e spaccio di stupefacenti. Ha anche chiesto una rideterminazione della pena per i reati di droga. La Corte d'Appello ha respinto entrambe le richieste. Il Ricorrente ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la violazione dell'Art. 81 c.p. e l'omessa decisione. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che non c'era un unico disegno criminoso per i reati e che la pena per lo spaccio era già conforme alla Costituzione. Il Ricorrente ha perso il ricorso e dovrà pagare le spese legali.
Continua »
Rideterminazione della pena: no al ricalcolo dopo il giudicato
Il Condannato ha richiesto al Giudice dell'esecuzione la rideterminazione della pena inflitta nel 2018, sostenendo che fosse stata calcolata in base a una legge successiva e più sfavorevole rispetto all'epoca del reato commesso fino al 2007. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta e la Corte di Cassazione ha confermato tale decisione. I giudici hanno chiarito che le contestazioni sulla misura della pena stabilita nella sentenza definitiva riguardano il giudizio di cognizione e non possono essere riproposte davanti al Giudice dell'esecuzione, specialmente se già esaminate nel merito. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
Continua »
Continuazione tra reati: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un soggetto che richiedeva il riconoscimento della continuazione tra reati di spaccio ed estorsione. Il ricorrente contestava inoltre il diniego della rideterminazione della pena a seguito della declaratoria di incostituzionalità di alcuni parametri edittali. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione sulla continuazione tra reati attiene al merito e non può essere rivisitata in sede di legittimità, mentre la rideterminazione della pena era stata correttamente eseguita dal giudice territoriale in conformità ai principi costituzionali.
Continua »
Concordato in appello e pena illegale: la Cassazione
La Cass. Pen., Sez. 6, n. 52110/2019, stabilisce che la sopravvenuta illegalità della pena, a seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, travolge l'intero accordo basato sul concordato in appello. La Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, ritenendo l'accordo sulla pena inscindibile dalla rinuncia ai motivi di appello, e ha rinviato gli atti alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce dei nuovi e più favorevoli parametri edittali.
Continua »