L'Imprenditrice, titolare di un istituto scolastico, ha ricevuto sanzioni dall'Ente di Controllo per aver utilizzato contratti di "lavoro a progetto" con 19 insegnanti. L'Ente ha ritenuto che questi rapporti fossero in realtà "lavoro subordinato" a tempo indeterminato, a causa della genericità dei progetti e della natura effettiva delle prestazioni. La Corte d'Appello ha confermato la riqualificazione dei contratti. L'Imprenditrice ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la legge Fornero non si applicasse retroattivamente e che non ci fosse prova di dolo. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la "riqualificazione lavoro a progetto" in lavoro subordinato e le sanzioni, ribadendo la presunzione assoluta di subordinazione in assenza di un progetto specifico.
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