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Ordinanza filtro

Definizione

Un provvedimento rapido con cui il giudice d'appello dichiara inammissibile l'impugnazione perché non ha ragionevoli probabilità di essere accolta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inammissibilità dell’appello: stop al ricorso dell’ente pubblico
Una Pubblica Amministrazione ha contestato il debito residuo derivante da un appalto pubblico per la costruzione di un polo natatorio. Il credito era stato ceduto a un istituto bancario. Il tribunale ha accertato l'efficacia della cessione e ridotto solo in parte l'importo dovuto. L'ente pubblico ha impugnato la decisione per ridiscutere i calcoli economici, chiedendo contestualmente la sospensione dell'esecutività della sentenza. La corte d'appello ha chiuso il giudizio alla prima udienza con una pronuncia sommaria. I giudici hanno dichiarato l'inammissibilità dell'appello per manifesta infondatezza delle doglianze dell'amministrazione. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della procedura seguita dai giudici di secondo grado. L'ordinanza rapida resta valida anche se discussa insieme all'istanza di sospensiva. La Pubblica Amministrazione ha perso il ricorso e deve pagare il credito accertato.
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Usura sopravvenuta: il correntista perde contro la banca
Un correntista ha citato in giudizio la propria banca contestando l'applicazione di tassi di interesse superiori alla soglia di legge durante il rapporto di conto corrente. Il cliente ha invocato la tutela per usura sopravvenuta, richiedendo la restituzione delle somme addebitate. Il Tribunale ha respinto la domanda e la Corte d'appello ha dichiarato inammissibile il gravame tramite ordinanza filtro. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso del correntista. I giudici hanno chiarito che l'ordinanza filtro d'appello non è impugnabile direttamente per motivi di merito. Il cliente perde definitivamente la causa ed è condannato a pagare le spese processuali.
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Ricorso per cassazione e inammissibilità appello
Una società edile ha proposto un ricorso per cassazione contro una sentenza di primo grado, invocando erroneamente la procedura dell'art. 348-ter c.p.c. La Corte d'Appello aveva precedentemente dichiarato inammissibile l'appello per genericità dei motivi tramite sentenza ordinaria, non tramite ordinanza filtro. La Suprema Corte ha stabilito che, mancando il presupposto dell'ordinanza filtro, il ricorso diretto contro la decisione di primo grado è inammissibile.
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