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Ordinanza Di Riesame

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Provvedimenti

Sequestro preventivo: la motivazione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo emessa per reati tributari a carico di una società immobiliare. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione riguardo al 'periculum in mora', ovvero il rischio concreto di dispersione dei beni. La Corte ha ribadito che, anche in caso di confisca obbligatoria, il giudice deve sempre spiegare le ragioni specifiche che rendono necessaria la misura cautelare, non potendosi basare su automatismi come l'ingente valore del debito.
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Associazione mafiosa: la Cassazione e la custodia cautelare
La Suprema Corte ha respinto il ricorso di un individuo ultraottantenne, confermando la sua custodia cautelare in carcere per partecipazione ad associazione mafiosa ('ndrangheta) con ruolo di vertice ed estorsione. La Corte ha stabilito che per una 'filiale' delocalizzata di una mafia storica, la forza intimidatrice può essere intrinseca, ereditata dall'organizzazione madre, senza necessità di atti di violenza palesi. Ha inoltre ritenuto sussistenti le 'esigenze cautelari di eccezionale rilevanza' che giustificano la detenzione per un anziano, dato il ruolo apicale e l'elevato rischio di recidiva.
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Disastro ambientale da pesca: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato, confermando la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di disastro ambientale. L'indagato, insieme al padre, è accusato di aver istigato e alimentato una vasta attività di pesca abusiva di oloturie, causando un grave danno all'ecosistema marino. La Corte ha ritenuto che il loro ruolo di principali acquirenti costituisse un contributo causale determinante (concorso morale) al reato, e ha confermato la sussistenza di un concreto pericolo di reiterazione.
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Sequestro probatorio: limiti e obbligo di motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente un'ordinanza che confermava un sequestro probatorio esteso a tutta la documentazione contabile di una società. La sentenza ribadisce che il sequestro probatorio deve essere strettamente pertinente ai reati ipotizzati e supportato da una motivazione specifica e non apparente. Il Pubblico Ministero deve indicare le finalità probatorie concrete, e il Tribunale del Riesame non può colmare una carenza motivazionale del decreto originario.
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