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Opposizione

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Provvedimenti

Riconoscimento di debito: il valore di un assegno
In un caso di locazione, il Tribunale di Torino ha chiarito il valore probatorio di un assegno impagato, qualificandolo come riconoscimento di debito. La sentenza ha stabilito che l'emissione di un assegno per l'importo richiesto dal locatore (canoni e spese) sposta sul conduttore l'onere di provare l'inesistenza del debito. Al contempo, ha ordinato la restituzione del deposito cauzionale, poiché il locatore non ha fornito prova sufficiente dei danni all'immobile. Il debito del conduttore è stato quindi rideterminato sottraendo l'importo della cauzione.
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Liquidazione compenso perito: calcolo e criteri
Un perito si oppone al compenso liquidato dal Tribunale per un'attività di traduzione e trascrizione, ritenendolo inadeguato. Il giudice accoglie parzialmente l'opposizione, ridefinendo i criteri per la liquidazione compenso perito. La sentenza chiarisce che il calcolo deve basarsi sulle ore effettive di lavoro (vacazioni) e non sul termine concesso, aumentando significativamente l'importo da 88 euro a oltre 880 euro.
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Compenso professionale avvocato: quando è dovuto?
Un cliente si opponeva al pagamento del compenso professionale di un avvocato, lamentando la mancanza di un preventivo scritto. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, chiarendo che il diritto al compenso professionale dell'avvocato sorge dal mandato e dall'effettiva prestazione svolta. In assenza di un accordo, il compenso viene determinato secondo i parametri ministeriali. La mancata presentazione del preventivo non esclude il diritto al pagamento, ma può comportare altre conseguenze per il professionista.
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Onere della prova vizi fornitura: il caso del mangime
Un allevatore si oppone a due decreti ingiuntivi per il pagamento di forniture di mangime, sostenendo che la merce fosse difettosa e avesse causato danni al bestiame. Il Tribunale ha respinto le opposizioni, confermando i decreti. La decisione sottolinea come l'allevatore non sia riuscito a soddisfare l'onere della prova vizi fornitura, non dimostrando né il difetto del prodotto né il nesso di causalità con i danni lamentati.
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Disdetta contratto di locazione: preavviso tardivo
Una società ha presentato opposizione a un decreto ingiuntivo per canoni di locazione di un impianto industriale. Pur avendo inviato una disdetta del contratto di locazione, il Tribunale ha stabilito che il preavviso era troppo breve per consentire lo smontaggio dell'impianto. Di conseguenza, la società è stata condannata a pagare i canoni fino alla data dell'effettiva rimozione del bene, confermando il decreto ingiuntivo.
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Cessione crediti in blocco: la prova e la notifica
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo, contestando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Tribunale di Brescia ha rigettato l'opposizione, stabilendo che la pubblicazione dell'avviso di cessione crediti in blocco sulla Gazzetta Ufficiale costituisce prova sufficiente del trasferimento, purché i criteri identificativi siano precisi. La Corte ha inoltre respinto l'eccezione di prescrizione, chiarendo che l'azione esecutiva contro un condebitore interrompe il termine per tutti.
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Omessa registrazione LUL: Sanzione legittima?
La Corte d'Appello di Genova ha riformato una sentenza di primo grado, confermando la legittimità di una sanzione amministrativa a carico di un'azienda per l'omessa registrazione LUL delle ore di lavoro straordinario di un dipendente. La Corte ha stabilito che la violazione sussiste a prescindere dal fatto che le ore extra siano state retribuite sotto un'altra voce, come "premio di operosità". Ha inoltre ritenuto tempestiva la notifica del verbale, poiché il termine decorre dalla conclusione delle indagini, e ha considerato provata la violazione sulla base delle testimonianze raccolte.
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Manutenzione ascensore: obblighi e responsabilità
Un condominio si è opposto a un decreto ingiuntivo di una società di manutenzione ascensore, lamentando un grave inadempimento contrattuale. Il Tribunale ha revocato il decreto, stabilendo che la società ha violato l'obbligo di segnalare per iscritto la necessità di interventi straordinari. La richiesta di risarcimento danni del condominio è stata però respinta, poiché la vetustà dell'impianto rendeva comunque necessari interventi radicali. Il caso sottolinea l'importanza della comunicazione formale nei contratti di manutenzione ascensore.
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Cessione del credito: quando è valida nonostante i divieti
Un'azienda si oppone a un decreto ingiuntivo eccependo un divieto di cessione del credito. Il Tribunale di Roma rigetta l'opposizione, affermando che il conferimento del credito a una società controllata quasi al 100% non viola la ratio del divieto, poiché il controllo economico resta invariato. La sentenza analizza la validità della cessione del credito infragruppo.
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Prescrizione contributi: l’opposizione tardiva è nulla
Un'impresa si è opposta a un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali, lamentando la mancata notifica delle cartelle originarie e l'avvenuta prescrizione contributi. Il Tribunale di Trento ha respinto il ricorso, stabilendo che le notifiche erano regolari e, soprattutto, che l'eccezione di prescrizione doveva essere sollevata entro 40 giorni dalla notifica delle cartelle. Non avendolo fatto, il ricorrente è decaduto dal diritto di farla valere. La Corte ha inoltre rilevato plurimi atti interruttivi della prescrizione successivi alle notifiche.
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