Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha sanzionato un Amministratore e un Rappresentante Legale per aver effettuato 18 pagamenti in contanti che superavano il limite legale di 12.500 euro, all'epoca vigente. Essi avevano frazionato i pagamenti per eludere il `limite uso contante`. La Corte di Cassazione ha confermato che, anche prima delle definizioni specifiche del D.lgs. 231/2007, i pagamenti erano considerati frazionati se funzionalmente collegati a un'unica operazione economica di valore superiore alla soglia, indipendentemente dalla vicinanza temporale. Il ricorso è stato rigettato, confermando la sanzione amministrativa.
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