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Onnicomprensività del compenso

Definizione

Principio secondo cui l'onorario liquidato al consulente include tutte le attività accessorie necessarie per svolgere l'incarico, come la stesura della relazione finale e la partecipazione alle udienze.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Liquidazione a vacazione: vince il tecnico, paga il proprietario
La Corte di Cassazione affronta il caso del compenso di un consulente tecnico nominato dal tribunale. Il suo incarico era 'misto': in parte consulenza (con tariffe a percentuale) e in parte direzione lavori (senza una tariffa specifica). I proprietari dell'immobile contestavano il metodo di calcolo. La Corte ha stabilito che, in presenza di attività non classificabili secondo le tabelle ordinarie, è corretto applicare il criterio residuale della liquidazione a vacazione, basato sul tempo impiegato. Di conseguenza, ha rigettato il ricorso dei proprietari, confermando la parcella del professionista calcolata su base oraria.
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Compenso medico: no a tagli unilaterali dell’ASL
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3703/2023, ha stabilito che un'Azienda Sanitaria Locale non può ridurre unilateralmente il compenso medico previsto dagli accordi collettivi, neanche se giustificato da un piano di rientro dal deficit. La Corte ha però confermato la nullità di un'indennità di rischio generalizzata, concessa a tutti i medici di continuità assistenziale da un accordo regionale, perché non legata a specifiche e particolari condizioni di disagio come richiesto dalla normativa nazionale.
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Indennità di rischio medici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gruppo di medici di continuità assistenziale che richiedevano il pagamento dell'indennità di rischio. La Corte ha stabilito che l'accordo regionale che prevedeva tale indennità in modo generalizzato per tutti i medici del territorio era nullo, in quanto in contrasto con l'Accordo Collettivo Nazionale che permette compensi aggiuntivi solo per specifiche e particolari condizioni di disagio e difficoltà, non per una situazione generalizzata. È stato ribadito il principio della gerarchia delle fonti contrattuali, per cui il contratto regionale non può derogare a quello nazionale.
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