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Onere Della Prova Lavoro Straordinario

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Onere Prova Lavoro Straordinario: Testimoni Battono l’Azienda
Un autista ha citato in giudizio la sua azienda per il mancato pagamento di numerose ore di lavoro straordinario. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'azienda al pagamento di quasi 60.000 euro, basandosi sulle testimonianze. La sentenza stabilisce un principio fondamentale sull'onere della prova del lavoro straordinario: spetta al lavoratore dimostrare di aver lavorato oltre l'orario pattuito. Tuttavia, questa prova può essere fornita anche solo con testimoni attendibili. La Corte ha respinto il ricorso dell'azienda, che contestava la valutazione delle prove, chiarendo che il giudizio sulla credibilità dei testimoni non può essere riesaminato in sede di legittimità. L'azienda perde e deve pagare.
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Onere della prova lavoro straordinario: Autista vince in Cassazione
Un autista di mezzi di trasporto ha ottenuto la condanna della sua Azienda al pagamento di oltre 66.000 euro per lavoro straordinario non retribuito. La decisione si basava sulle testimonianze raccolte. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che l'onere della prova del lavoro straordinario, pur gravando sul dipendente, era stato correttamente soddisfatto. I giudici hanno ribadito di non poter riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. L'Azienda ha perso la causa e ha subito un'ulteriore condanna per aver intentato un ricorso infondato.
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Onere prova straordinario: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una lavoratrice che chiedeva il pagamento di differenze retributive per lavoro straordinario. La decisione si fonda sulla mancata e rigorosa dimostrazione delle ore extra svolte, confermando le sentenze dei due precedenti gradi di giudizio. L'ordinanza ribadisce che l'onere della prova del lavoro straordinario grava interamente sul dipendente e sottolinea l'importanza di formulare ricorsi specifici e non generici, specialmente in presenza di una 'doppia conforme'.
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