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Onere ablatorio

Definizione

Il sacrificio economico imposto dallo Stato attraverso la sottrazione forzata di beni o somme di denaro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sequestro preventivo annullato: no alle quote senza indagini
Il Pubblico Ministero ha proposto ricorso in Cassazione contro l'annullamento del sequestro preventivo disposto a carico di un Indagato per truffa ed estorsione online. L'accusa chiedeva di ricalcolare e dividere il profitto del reato in parti uguali tra i vari coindagati anziché annullare del tutto il provvedimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il sequestro preventivo non si può ripartire in quote eguali se la Procura non dimostra di aver prima svolto specifiche indagini bancarie per tracciare i guadagni effettivi di ciascun partecipante.
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Sequestro preventivo: la Cassazione annulla il blocco dei beni
L'Indagata subiva un sequestro preventivo di beni per presunta partecipazione a truffe online e riciclaggio. Il Tribunale del Riesame annullava il provvedimento per mancanza di prove sui reali guadagni individuali. Il Pubblico Ministero impugnava la decisione in Cassazione, sostenendo che il giudice dovesse ripartire la quota del sequestro tra tutti gli indagati anziché annullarlo. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura. I giudici di legittimità hanno chiarito che il sequestro preventivo non si può dividere in parti uguali se l'accusa non dimostra di aver tracciato i flussi di denaro o di non aver potuto ricostruire le quote individuali. Spetta infatti al PM fornire le prove necessarie e non al giudice cercare gli elementi mancanti. Il blocco dei beni resta quindi annullato.
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Sequestro preventivo: annullato il blocco se mancano le indagini
Il Pubblico Ministero ha proposto ricorso in Cassazione contro l'annullamento di un sequestro preventivo emesso a carico di un indagato per reati di truffa ed estorsione online. L'accusa sosteneva che il Tribunale del Riesame avrebbe dovuto rideterminare la quota di profitto di ciascun partecipante anziché cancellare del tutto la misura cautelare. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero. I giudici hanno chiarito che il sequestro preventivo non può essere applicato o ripartito arbitrariamente se l'accusa non ha ricostruito i reali flussi di denaro o dimostrato l'impossibilità di calcolare il profitto singolo. Non spetta al giudice svolgere le indagini mancate. L'annullamento del blocco dei beni dell'indagato resta pertanto del tutto confermato.
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