Un cittadino viene condannato per aver portato fuori casa senza giustificato motivo un coltello seghettato di 22 centimetri. Nel fare ricorso in appello, la difesa chiede l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Tuttavia, la Corte d'appello ignora completamente la richiesta, omettendo qualsiasi motivazione sul punto. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'imputato, stabilendo che il giudice di merito deve sempre valutare tutti gli elementi concreti del reato per decidere sulla gravità dell'offesa. Di conseguenza, la Suprema Corte annulla la sentenza impugnata e rinvia il caso alla Corte d'appello affinché si esprima espressamente sulla particolare tenuità del fatto.
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