La Corte di Cassazione ha annullato la condanna inflitta a un amministratore pubblico per l'omissione di lavori in un edificio pericolante. Il cuore della vicenda riguarda la natura permanente del reato e il calcolo dei tempi per la prescrizione. La Corte ha stabilito che la responsabilità cessa nel momento in cui il soggetto perde il potere di intervenire sull'immobile, ad esempio per la fine del mandato. Poiché erano trascorsi più di cinque anni dalla cessazione della carica, l'omissione di lavori non era più punibile per intervenuta prescrizione.
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