La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale a carico di un automobilista che aveva investito un'anziana su un attraversamento pedonale. La vittima era deceduta settimane dopo a causa delle complicazioni derivanti dal politrauma subito. La Suprema Corte ha rigettato tutti i motivi di ricorso, ribadendo la sussistenza del nesso causale tra la condotta di guida imprudente e il decesso, e sottolineando i limiti del giudizio di legittimità, che non può riesaminare il merito dei fatti.
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