La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo sul lavoro a carico di un conducente di carrello elevatore che, effettuando una retromarcia con visuale ostruita, aveva investito mortalmente un altro lavoratore. La sentenza sottolinea che la violazione della regola cautelare di base, ovvero l'obbligo di fermarsi e verificare l'assenza di pericoli prima di una manovra 'al buio', fonda la responsabilità penale, a prescindere da eventuali condotte imprevedibili della vittima.
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