La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un medico specializzando che, tra il 1986 e il 1990, non aveva ricevuto alcuna remunerazione. La Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello, la quale aveva erroneamente basato la sua sentenza sul presupposto che una retribuzione, seppur minima, fosse stata corrisposta. La Cassazione ha chiarito che il mancato pagamento totale costituisce un fatto decisivo che non può essere ignorato e ha rinviato il caso per una nuova valutazione, riaffermando il principio del diritto all'adeguata remunerazione in base alle direttive comunitarie.
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