La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per il reato di omessa denuncia di armi. Il soggetto, in qualità di coerede, aveva la disponibilità dell'appartamento del padre defunto, dove le forze dell'ordine hanno rinvenuto un fucile e una cartuccia. Nonostante l'arma fosse stata regolarmente denunciata dal genitore in vita, l'erede aveva l'obbligo di segnalare la detenzione dell'arma una volta acquisita la disponibilità dell'immobile. I giudici hanno respinto la richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, valutando negativamente la condotta tenuta dall'uomo durante la perquisizione. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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