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Offerta Riparatoria

Definizione

Risarcimento del danno proposto dall'imputato alla persona offesa prima del giudizio per attenuare la pena.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Attenuante del risarcimento del danno negata per offerta irrisoria
Un imputato, condannato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, ha proposto ricorso per ottenere l'attenuante del risarcimento del danno offrendo una somma di denaro. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta per la cifra irrisoria rispetto alla gravità della lesione della salute pubblica. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Furto al supermercato: la Cassazione conferma la pena aggravata
Due clienti hanno tentato di sottrarre prodotti dai banchi di un punto vendita a libero servizio. I difensori degli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il furto al supermercato non potesse considerarsi aggravato dall'esposizione alla pubblica fede, data la presenza di dispositivi anti-taccheggio e di personale addetto alla vigilanza. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che la sorveglianza saltuaria o generica e le barriere tecnologiche non escludono l'aggravante, poiché manca una custodia diretta e ininterrotta sui beni esposti. Di conseguenza, non è stata applicata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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Offerta Riparatoria: quando la PEC non estingue il reato
Due imputate, condannate per tentato furto, hanno presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'estinzione del reato tramite un'offerta riparatoria di 300 euro, comunicata alla parte lesa via PEC. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che un'offerta riparatoria, per essere valida, deve seguire le rigide procedure dell'offerta reale previste dal codice civile e non può essere una semplice comunicazione via email, anche se certificata. Inoltre, l'offerta è stata ritenuta tardiva, consolidando un principio di rigore formale e temporale per l'applicazione di questa causa di estinzione del reato.
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