La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imprenditore condannato per occupazione demaniale abusiva di un'area di 120 mq sulla spiaggia, utilizzata per il noleggio di ombrelloni e sdraio senza concessione. La difesa sosteneva l'assenza di responsabilità poiché l'imputato era solo socio e non amministratore della società. La Corte ha rigettato tale tesi, confermando che il reato è comune e punisce chiunque occupi materialmente lo spazio pubblico. Tuttavia, i giudici hanno annullato la sentenza senza rinvio limitatamente alla mancata concessione della sospensione condizionale della pena, riconosciuta in virtù dell'incensuratezza dell'imputato.
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