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Obbligo Di Soggiorno

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Provvedimenti

Violazione obbligo di soggiorno: quando è reato unico?
Un soggetto condannato per duplice violazione obbligo di soggiorno ricorre in Cassazione. Aveva violato la misura di prevenzione sia allontanandosi dal comune designato, sia omettendo di portare con sé la carta precettiva. Il ricorso solleva la questione se le due infrazioni costituiscano un reato unico ai sensi dell'art. 81 c.p. o due reati distinti.
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Permesso sorveglianza speciale: limiti e requisiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a sorveglianza speciale a cui era stato negato un permesso per visitare il figlio in carcere. La decisione conferma che un permesso sorveglianza speciale può essere concesso solo per motivi familiari di eccezionale gravità, urgenza e necessità assoluta, che devono essere specificamente provati, soprattutto in presenza di una qualificata pericolosità sociale del richiedente.
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Obbligo di soggiorno: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro l'applicazione dell'obbligo di soggiorno. Il ricorso, basato su un presunto vizio di motivazione, è stato respinto poiché tale vizio non è deducibile nei procedimenti di prevenzione. La Corte ha confermato la validità della misura, giustificata dai numerosi reati commessi dal soggetto, e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Permesso sorvegliato speciale: no per feste familiari
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di un'autorizzazione a un soggetto in sorveglianza speciale che aveva chiesto di partecipare a una festa di compleanno. La sentenza ribadisce che il permesso sorvegliato speciale è concesso solo per gravi e comprovati motivi di salute o di famiglia, che rendano l'allontanamento assolutamente necessario e urgente, escludendo eventi di natura puramente sociale o ricreativa.
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Sorveglianza speciale: limiti al lavoro fuori comune
Un individuo sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno ha richiesto l'autorizzazione a viaggiare per motivi di lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego dei giudici di merito, stabilendo che, sebbene l'autorizzazione per lavoro sia ammissibile, non può essere concessa se la sua ampiezza rischia di vanificare la misura di prevenzione. La decisione si è basata sulla specifica pericolosità sociale del soggetto e sulla necessità di bilanciare il diritto al lavoro con le esigenze di sicurezza pubblica, ribadendo i criteri restrittivi per derogare alla sorveglianza speciale.
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Obbligo di soggiorno: il no alla cresima della nipote
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto alla misura di prevenzione dell'obbligo di soggiorno, a cui era stato negato il permesso di recarsi in un comune limitrofo per partecipare alla cresima della nipote. La Corte ha ritenuto che, essendo la data della cerimonia già trascorsa, il ricorrente non avesse più un interesse concreto a una decisione nel merito, rendendo così la questione di legittimità costituzionale sollevata irrilevante ai fini pratici.
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