Una cittadina, cointestataria di diversi titoli di risparmio con il padre defunto, ha richiesto il rimborso integrale delle somme. L'ente postale ha negato il pagamento, esigendo la firma di tutti gli eredi e documentazione successoria. La controversia ha riguardato i Buoni fruttiferi con pari facoltà di rimborso. Mentre il primo grado riconosceva solo il 50%, la Corte d'Appello e la Cassazione hanno confermato il diritto della donna a riscuotere l'intero importo. La Suprema Corte ha stabilito che per tali titoli non si applicano le restrizioni dei libretti di risparmio, prevalendo la natura di rimborsabilità a vista. Il cointestatario superstite è pienamente legittimato a incassare il totale senza il consenso degli altri eredi.
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