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Nullità Del Licenziamento

Definizione

Condizione giuridica per cui il licenziamento è considerato come mai avvenuto a causa di un vizio gravissimo, come la violazione di una norma imperativa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento per Giustificato Motivo Soggettivo: Negligenza non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo intimato da un'Azienda alla sua Lavoratrice, direttrice di un ufficio. L'Azienda aveva contestato gravi irregolarità nella gestione dei fondi. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto la condotta della Lavoratrice negligente ma non sufficientemente grave da giustificare il licenziamento. Hanno considerato l'assenza di danno economico per l'Azienda, nessun vantaggio personale per la Lavoratrice, la sua lunga carriera senza precedenti disciplinari e la collaborazione nelle indagini. La sentenza ha quindi respinto il ricorso dell'Azienda, ordinando la reintegrazione della Lavoratrice e il pagamento di un'indennità.
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Nullità del licenziamento: i limiti del giudice salvano l’azienda
Un'azienda di trasporti ha impugnato la sentenza che dichiarava la nullità del licenziamento di un dipendente. Il giudice di merito aveva rilevato d'ufficio una violazione procedurale diversa da quella contestata dal lavoratore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che la nullità del licenziamento non può essere rilevata d'ufficio dal giudice per motivi diversi da quelli sollevati dal lavoratore. La disciplina del licenziamento ha carattere di specialità rispetto alla generale invalidità dei contratti, imponendo al giudice di attenersi strettamente alla domanda formulata dal lavoratore. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello per una nuova decisione.
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Licenziamento autoferrotranvieri: procedura e nullità
La Corte di Cassazione ha dichiarato nullo il licenziamento di un conducente di autobus (un caso di licenziamento autoferrotranvieri) perché l'azienda non ha seguito la procedura disciplinare speciale prevista dalla legge. Tale procedura impone, su richiesta del lavoratore, la decisione da parte di un Consiglio di disciplina. La violazione di questa norma imperativa comporta la nullità del licenziamento e il conseguente diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello che aveva solo riconosciuto un'indennità risarcitoria.
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