Un'azienda ha contestato la validità di tre brevetti di un'azienda concorrente relativi a impianti energetici a ciclo Rankine. I giudici di merito hanno dichiarato la nullità del brevetto per carenza di attività inventiva, basandosi su uno studio scientifico del 1976. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso principale. La Corte ha chiarito che un documento molto vecchio fa comunque parte dello stato della tecnica se è ancora utile per il settore. Inoltre, ha stabilito che la semplice comodità di smontaggio di un macchinario non costituisce un'invenzione industriale, ma al massimo un modello di utilità. Di conseguenza, la Cassazione ha confermato la nullità del brevetto per mancanza di un reale progresso tecnico, compensando le spese di giudizio tra le parti.
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