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Notificazione Atto Impositivo

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notificazione atto impositivo: vizi e sanatoria in appello
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento lamentando vizi nella notificazione, tra cui un errore nel numero identificativo dell'atto e l'illeggibilità della firma del messo notificatore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Secondo la Corte, qualsiasi vizio nella notificazione dell'atto impositivo è sanato se il destinatario presenta tempestivamente ricorso, dimostrando così di aver comunque ricevuto l'atto e di aver potuto esercitare il proprio diritto di difesa.
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Notificazione atto impositivo: vale la data di consegna
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa rifiuti, sostenendo la tardività della notificazione atto impositivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, ai fini del rispetto del termine di decadenza per l'ente impositore, vale la data di consegna del plico all'ufficio postale locale, non quella di inoltro all'ufficio centralizzato. Si applica il principio della scissione degli effetti della notifica, che tutela il notificante dai ritardi del servizio postale.
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Notificazione atto impositivo: vale la conoscenza?
Una società impugna un'iscrizione ipotecaria, mai notificata, dopo averla scoperta tramite una visura. Le corti di merito dichiarano il ricorso tardivo. La Corte di Cassazione, di fronte a un contrasto giurisprudenziale sulla validità della conoscenza di fatto rispetto alla notificazione atto impositivo formale ai fini del decorso dei termini di impugnazione, non decide la questione ma la rimette a una pubblica udienza per la sua rilevanza nomofilattica, ovvero per garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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