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Norme antielusive

Definizione

Disposizioni legislative finalizzate a contrastare comportamenti del contribuente che, pur rispettando formalmente la legge, mirano a ottenere un vantaggio fiscale indebito eludendo gli obblighi tributari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Società di comodo: la prova per disapplicare le norme
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una società immobiliare ritenuta 'di comodo' dall'Agenzia delle Entrate. La Corte ha cassato con rinvio la sentenza di secondo grado che aveva accolto le giustificazioni della società, basate su difficoltà oggettive come lo stato fatiscente degli immobili e problemi burocratici. Secondo la Cassazione, per superare la presunzione di non operatività, non basta allegare delle difficoltà, ma occorre una prova rigorosa che dimostri come situazioni oggettive, concrete e indipendenti dalla volontà imprenditoriale abbiano reso impossibile il conseguimento dei ricavi minimi, tenendo conto delle effettive condizioni di mercato. La Corte ha quindi rinviato il caso per un esame più approfondito delle prove.
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Interpello disapplicativo: impugnabile il diniego
La Corte di Cassazione ha stabilito che la risposta negativa dell'Agenzia delle Entrate a un'istanza di interpello disapplicativo, con cui si chiede di non applicare norme antielusive, è un atto immediatamente impugnabile davanti al giudice tributario. Anche se l'Amministrazione lo definisce 'inammissibile', la Corte lo considera un provvedimento di diniego definitivo che incide sulla posizione del contribuente. Il caso riguardava un investitore in un fondo immobiliare la cui partecipazione, sommata a quella dei familiari, superava la soglia del 5% prevista da una norma con finalità antielusiva.
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Impugnabilità diniego interpello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 15/02/2025, ha stabilito l'immediata impugnabilità del diniego di interpello disapplicativo emesso dall'Agenzia delle Entrate. Una società aveva contestato il diniego relativo alla disapplicazione di norme antielusive per le società in perdita sistematica. La Corte ha chiarito che, sebbene non elencato tra gli atti tipici, il diniego rappresenta una pretesa tributaria definita, legittimando il contribuente a ricorrere al giudice per tutelare i propri interessi.
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Interpello disapplicativo: impugnabile il diniego
Una società si è vista negare la richiesta di disapplicazione di norme antielusive. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il diniego dell'Agenzia delle Entrate a un interpello disapplicativo è un atto immediatamente impugnabile. Secondo la Corte, sebbene non elencato esplicitamente dalla legge, tale atto concretizza una pretesa tributaria definita, legittimando l'interesse del contribuente a una tutela giurisdizionale immediata. La sentenza di grado inferiore, che aveva dichiarato inammissibile il ricorso, è stata quindi annullata con rinvio.
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