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Norma primaria

Definizione

Una legge approvata dal Parlamento (fonte di primo livello), che ha un'efficacia superiore rispetto ai regolamenti locali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pubblicità sui veicoli: la multa della Prefettura è illegittima
La Prefettura di Brescia ha multato un automobilista e una società per aver effettuato pubblicità sui veicoli in modo non luminoso e a pagamento. Il Tribunale ha annullato la sanzione, ritenendo che la legge consenta sempre la pubblicità non luminosa e che i regolamenti non possano inventare nuovi divieti. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Prefettura. L'amministrazione ha infatti sbagliato i motivi di contestazione, concentrandosi sulla rifrangenza delle scritte invece che sulla loro natura non luminosa. Di conseguenza, la multa resta annullata e i cittadini vincono la causa.
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Calcolo Volumetria Condono: Stop ai Comuni, vince Legge Statale
Una cittadina ottiene la revoca di un ordine di demolizione grazie a un condono basato su un regolamento comunale che escludeva il seminterrato dal volume totale. La Procura fa ricorso e la Cassazione le dà ragione. La sentenza stabilisce un principio chiave per il calcolo volumetria condono edilizio: la legge nazionale, che fissa un limite massimo di 750 mc, prevale su qualsiasi norma locale. I regolamenti comunali non possono introdurre deroghe o escludere parti dell'immobile, come i seminterrati, dal conteggio. L'immobile va considerato come un'unità inscindibile. La decisione del giudice precedente viene annullata e il caso dovrà essere riesaminato.
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Abuso di ufficio e discrezionalità amministrativa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza riguardante un dirigente comunale accusato di abuso di ufficio per il conferimento di un incarico di collaborazione esterna. La contestazione riguardava la presunta genericità degli obiettivi dell'incarico e la violazione di norme regolamentari. La Suprema Corte ha chiarito che, a seguito della riforma del 2020, l'abuso di ufficio è configurabile solo in presenza di violazioni di specifiche regole di condotta che non lascino margini di discrezionalità all'agente. Poiché la determinazione degli obiettivi di un incarico rientra nel potere discrezionale dell'amministrazione, la condotta non integra più gli estremi del reato.
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