La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per tentato omicidio a carico di un individuo che, dopo aver subito una rapina all'uscita di un locale, ha iniziato a danneggiare veicoli in sosta. Due clienti del bar sono intervenuti per fermarlo e ne è scaturita una lite. L'aggressore si è quindi allontanato per circa trenta minuti, per poi tornare sul posto armato di pistola ed esplodere sette colpi contro i due avventori, ferendone uno alla gamba. La Suprema Corte ha respinto il ricorso della difesa, confermando l'esclusione dell'attenuante della provocazione per l'eccessivo lasso di tempo trascorso, per l'evidente sproporzione della violenza armata e per l'assenza di un fatto ingiusto imputabile alle persone offese.
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