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Nesso Causale

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Provvedimenti

Responsabilità sanitaria: caduta e onere della prova
Il Tribunale di Brescia ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dagli eredi di un'anziana deceduta dopo una caduta in una struttura socio-sanitaria. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione, da parte degli attori, sia di una specifica condotta colposa del personale, sia del nesso di causalità diretto tra la caduta e il successivo decesso. La sentenza sottolinea l'importanza dell'onere probatorio in materia di responsabilità sanitaria.
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Legittimazione Passiva: Mediatore e Acquisto Società
Un'agenzia immobiliare ha citato in giudizio l'amministratrice di una società per il pagamento di una provvigione. Il Tribunale ha respinto la domanda, accogliendo l'eccezione di difetto di legittimazione passiva. È stato chiarito che, avendo l'amministratrice agito "per conto" della società, che è risultata l'effettiva acquirente dell'immobile, la pretesa creditoria doveva essere rivolta contro la società stessa e non contro la persona fisica che la rappresenta.
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Provvigione mediatore: diritto al compenso e concause
Una recente sentenza della Corte di Appello analizza il diritto alla provvigione del mediatore quando più agenzie immobiliari contribuiscono a una vendita. La Corte ha confermato che la provvigione spetta all'agenzia la cui attività, pur non essendo l'unica, si è rivelata una concausa necessaria per la conclusione dell'affare, rigettando l'appello del venditore che contestava il pagamento.
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Danno da pratica scorretta: onere della prova
La Corte d'Appello di Genova ha riformato una sentenza di primo grado, negando il risarcimento a un consumatore nel contesto dello scandalo 'dieselgate'. La decisione chiarisce che, per ottenere un risarcimento, non è sufficiente dimostrare l'esistenza di una pratica commerciale scorretta da parte del produttore di auto. Il consumatore ha l'onere di provare il 'danno conseguenza' specifico e concreto, ovvero il pregiudizio economico effettivamente subito, e il nesso causale tra la pratica e tale danno. In assenza di questa prova, la domanda di risarcimento viene respinta.
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Responsabilità del locatore: esplosione gas e concorso
La Corte d'Appello ha confermato la condanna al risarcimento danni a carico del proprietario di un immobile a seguito di una grave esplosione di gas. Nonostante la possibile colpa dell'inquilino nella manipolazione di un tubo, la Corte ha stabilito che i gravi difetti preesistenti dell'impianto a gas costituivano una causa concorrente del disastro. La decisione chiarisce i confini della responsabilità del locatore (ex art. 2051 c.c.) in presenza di un concorso di cause, affermando che la condotta del conduttore non era tale da interrompere il nesso causale con le mancanze strutturali dell'immobile.
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Indennizzo talidomide: nesso causale e prescrizione
Una persona con malformazione congenita ha richiesto l'indennizzo talidomide. La Corte d'Appello ha respinto la tesi della prescrizione, affermando che il termine decorre dalla conoscenza effettiva del nesso causale, non da una presunzione. Tuttavia, ha negato il diritto all'indennizzo perché la consulenza medica ha giudicato "improbabile" il legame tra la patologia e il farmaco, non raggiungendo lo standard probatorio del "più probabile che non".
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