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Negozio simulato

Definizione

Un contratto che le parti stipulano in apparenza, ma che in realtà non vogliono (simulazione assoluta) o con cui vogliono produrre gli effetti di un contratto diverso (simulazione relativa).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Confisca di beni: la madre perde la casa intestata al figlio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna che chiedeva la restituzione di un immobile confiscato al figlio, condannato per associazione mafiosa e riciclaggio. La donna sosteneva di essere la reale proprietaria del bene e che l'intestazione al figlio fosse solo fittizia. Tuttavia, i giudici hanno confermato il provvedimento di confisca di beni, poiché la ricorrente non ha fornito alcuna prova concreta dell'accordo simulatorio con il figlio. La semplice accensione di un mutuo per lavori di ristrutturazione non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare la proprietà. Di conseguenza, la richiedente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Accertamento sintetico: prova e motivazione del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22281/2024, ha chiarito i limiti della prova che il contribuente deve fornire in caso di accertamento sintetico. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato un maggior reddito basato sull'acquisto di un immobile. La contribuente si era difesa sostenendo che si trattasse di un contratto simulato con il coniuge, senza effettivo esborso di denaro. La Corte ha stabilito che non è sufficiente per il giudice di merito ritenere credibile la tesi del contribuente sulla base della 'comune esperienza', ma è necessario un esame analitico delle prove fornite per superare la presunzione legale dell'accertamento sintetico. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Accertamento sintetico: onere della prova del contribuente
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF basato su un accertamento sintetico (redditometro), sostenendo che un cospicuo acquisto di quote societarie fosse una transazione simulata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando che in caso di accertamento sintetico, l'onere della prova spetta al contribuente, il quale deve dimostrare che i fondi utilizzati provenivano da fonti non tassabili o che l'operazione stessa era fittizia. Le prove fornite dal contribuente sono state ritenute insufficienti a superare la presunzione legale stabilita dall'amministrazione finanziaria.
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