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negligente

Definizione

Comportamento caratterizzato da mancanza di attenzione o prudenza, sufficiente a integrare la colpevolezza in ambito tributario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Buona fede contribuente: non basta la denuncia.
La Corte di Cassazione ha stabilito che la buona fede contribuente non può essere presunta semplicemente a seguito della presentazione di una denuncia contro il proprio commercialista. Nel caso esaminato, un contribuente aveva utilizzato crediti d'imposta inesistenti, sostenendo che l'errore fosse imputabile esclusivamente alla frode del consulente. La Suprema Corte ha cassato la sentenza di appello, chiarendo che l'onere della prova dell'assenza di colpa grava sul contribuente. Quest'ultimo deve dimostrare non solo il fatto del terzo, ma anche di aver esercitato un'adeguata vigilanza sull'operato del professionista delegato, non essendo la querela un'esimente automatica.
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Forza maggiore e sanzioni: la crisi non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la crisi di liquidità derivante dal mancato pagamento da parte di enti pubblici non costituisce forza maggiore. Nel caso esaminato, una società aveva impugnato una cartella di pagamento per IRAP, sostenendo che l'omesso versamento fosse dovuto a difficoltà finanziarie esterne. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, precisando che il rischio di inadempimento dei debitori rientra nelle normali dinamiche imprenditoriali e non esclude la colpevolezza del contribuente, specialmente se sono state privilegiate altre spese rispetto al debito fiscale.
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Operazioni soggettivamente inesistenti e IVA
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società accusata di aver partecipato a una frode carosello tramite operazioni soggettivamente inesistenti. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'accertamento basandosi sull'archiviazione penale del legale rappresentante e su una valutazione atomistica degli indizi. La Suprema Corte ha invece chiarito che l'archiviazione penale non vincola il giudice tributario e che il diritto alla detrazione IVA deve essere negato non solo in caso di dolo, ma anche qualora il contribuente, usando l'ordinaria diligenza professionale, avrebbe dovuto accorgersi della natura fraudolenta delle operazioni.
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