Il Rappresentante Legale di un'Azienda Importatrice ha importato dalla Società Produttrice Estera circa 37.000 metri di tubi in gomma, sui quali era stampigliata la dicitura "Italy". Il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro preventivo, ritenendo che tale condotta integrasse il reato di indicazione fallace di origine. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Rappresentante Legale. Ha stabilito che la stampigliatura "Italy" su prodotti non italiani, anche senza la dicitura "made in", inganna il consumatore sulla provenienza, configurando un illecito penale e non solo amministrativo. Le contestazioni procedurali sui termini sono state ritenute infondate.
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