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MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale)

Definizione

Dichiarazione annuale che le imprese e gli enti devono presentare per comunicare la quantità e la tipologia di rifiuti prodotti e/o gestiti nell'anno precedente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tariffa di igiene ambientale: l’officina vince sul fisco
Un'azienda di servizi ambientali ha richiesto il pagamento della Tariffa di igiene ambientale a un'officina meccanica per gli anni dal 2006 al 2009. La società contribuente ha dimostrato, tramite la presentazione dei modelli MUD, di aver smaltito autonomamente i rifiuti speciali prodotti nei propri locali di circa 510 metri quadrati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda di servizi, confermando che le superfici destinate alla produzione di rifiuti speciali non assimilati, regolarmente smaltiti in proprio, sono totalmente esenti dalla quota variabile della tariffa. Resta invece dovuto il pagamento della quota fissa per la copertura dei costi generali del servizio indivisibile.
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Esenzione TIA rifiuti speciali: sanzioni se la denuncia è tardiva
Un'impresa artigiana ha contestato gli avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TIA), chiedendo l'esenzione TIA rifiuti speciali per le aree in cui produceva scarti lavorati in proprio. La CTR ha concesso l'esenzione totale e annullato le sanzioni per la ritardata denuncia di variazione delle superfici. La Cassazione ha confermato il diritto all'esenzione per le aree produttive, poiché l'impresa ha provato lo smaltimento autonomo tramite i modelli MUD e la delibera comunale di assimilazione indiscriminata dei rifiuti era illegittima. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso del gestore del servizio per quanto riguarda le sanzioni: l'omessa o tardiva denuncia di variazione delle superfici, protrattasi per anni, giustifica l'applicazione delle sanzioni pecuniarie. Di conseguenza, l'impresa evita la tassa sulle aree di lavorazione ma deve pagare le sanzioni per la ritardata comunicazione.
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Onere della prova TARSU: la Cassazione chiarisce
Un'azienda ha richiesto il rimborso della TARSU per il 2012, sostenendo di aver smaltito autonomamente i propri rifiuti speciali. La richiesta è stata respinta a tutti i livelli di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato che l'onere della prova TARSU ricade sul contribuente, il quale deve dimostrare l'effettivo smaltimento tramite contratti e fatture con ditte specializzate, non essendo sufficienti i soli MUD e registri di carico/scarico.
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