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Motivo illecito comune

Definizione

Uno scopo contrario alla legge che è condiviso da tutte le parti di un contratto e costituisce la ragione determinante per la sua conclusione, causandone la nullità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Motivo illecito comune: contratto nullo e niente pagamento
Una società creditrice ha chiesto di ammettere al passivo di un fallimento un credito di oltre 2 milioni di euro, derivante da un contratto di servizi. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici precedenti, negando il pagamento. Il contratto è stato dichiarato nullo per motivo illecito comune, in quanto le parti lo avevano stipulato non per una reale necessità operativa, ma con l'unico scopo di creare un meccanismo per moltiplicare i costi a danno di un Ente Locale. La sentenza stabilisce che un contratto è nullo quando la sua unica ragione è un fine illegale condiviso da entrambi i contraenti, anche se questo fine consiste nel frodare un soggetto terzo.
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Motivo illecito comune: nullità del contratto
Una società in amministrazione giudiziaria ha impugnato l'esclusione del proprio credito da un fallimento. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione di merito. Il contratto alla base del credito è stato ritenuto nullo per motivo illecito comune, in quanto parte di uno schema tra società collegate volto a moltiplicare i costi e ripartire indebitamente utili a danno di un ente pubblico, invece di fornire servizi reali.
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Motivo illecito comune: nullità del contratto
La Corte di Cassazione conferma la nullità di un contratto di cessione di ramo d'azienda a causa di un motivo illecito comune alle parti. L'operazione mirava a svuotare il patrimonio di una società a danno dei creditori. L'ordinanza chiarisce i poteri del giudice di rinvio e i criteri per accertare la comunanza del fine illecito, rigettando il ricorso e sottolineando che la valutazione dei fatti è preclusa in sede di legittimità.
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