Un cittadino ha ricevuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze una sanzione di tremila euro. L'accusa contestava l'invio all'estero di quasi duemila euro in contanti tramite due operazioni ravvicinate di sportello, violando il limite legale di mille euro mediante frazionamento artificioso. L'uomo ha fatto ricorso in tribunale, sostenendo la piena buona fede del gesto per aiutare la famiglia rimasta nel Paese d'origine. Il Tribunale ordinario ha però dichiarato l'inammissibilità totale dell'opposizione. Il ricorrente ha notificato l'atto processuale dopo ben quarantasei giorni, oltrepassando il limite tassativo di trenta giorni previsto dalla legge. Di conseguenza, la sanzione antiriciclaggio per money transfer resta pienamente valida ed esecutiva.
Continua »