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Modello Intrastat

Definizione

Una dichiarazione che le aziende devono presentare all'Agenzia delle Dogane per riepilogare le operazioni di scambio di beni e servizi con altri Paesi dell'Unione Europea.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inversione contabile: l’errore formale non evita le sanzioni
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un contribuente per violazioni relative al meccanismo dell'inversione contabile. Il soggetto aveva registrato le fatture di un fornitore comunitario soltanto nel registro degli acquisti, omettendo l'autofattura, la registrazione sulle vendite e il modello Intrastat. I giudici di merito avevano annullato le sanzioni ritenendo l'errore innocuo e privo di evasione. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito: l'omessa doppia registrazione nel regime di inversione contabile non è una violazione meramente formale. L'irregolarità crea un danno concreto all'attività ispettiva del Fisco e impedisce la tempestiva verifica dell'imposta dovuta. La Suprema Corte ha quindi convalidato l'atto impositivo dell'Agenzia delle Entrate.
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Onere della prova: vende in Spagna ma il Fisco vince in Italia
Un'azienda italiana sosteneva che la vendita di pelli a clienti spagnoli fosse avvenuta interamente in Spagna, senza che la merce transitasse dall'Italia. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione per mancanza di prove. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo un principio fondamentale sull'onere della prova nelle cessioni intracomunitarie. Spetta sempre al contribuente dimostrare con documenti certi, come contratti o bolle di trasporto, l'effettiva movimentazione della merce. La sola affermazione dei fatti, anche se non esplicitamente contestata subito dal Fisco, non è sufficiente. L'azienda, non avendo fornito prove adeguate, ha perso la causa e dovrà pagare l'IVA richiesta.
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Cessioni Intracomunitarie senza prove: l’Azienda paga l’IVA
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere della prova cessioni intracomunitarie grava interamente sul contribuente che vuole beneficiare del regime di non imponibilità IVA. Un'azienda si è vista negare tale beneficio perché non ha fornito prove sufficienti a dimostrare l'effettiva uscita della merce dal territorio nazionale. La mancanza dei modelli Intrastat, di codici identificativi corretti e di lettere di vettura firmate dal destinatario ha reso la sua difesa inefficace. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate ha legittimamente recuperato l'IVA non versata, e la Corte ha confermato la sua pretesa, condannando l'azienda al pagamento delle imposte e delle spese legali.
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