Un cittadino straniero, condannato per comportamenti violenti nei confronti della moglie e dei figli, ha presentato ricorso contro l'ordine di espulsione emesso come misura alternativa alla detenzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'obbligatorietà della misura dell'espulsione straniero. I giudici hanno stabilito che i legami familiari non costituiscono un ostacolo assoluto, soprattutto quando la condotta criminale è stata rivolta proprio contro i familiari, minando così la base stessa del diritto al rispetto della vita familiare.
Continua »