La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due collaboratrici scolastiche che, dopo anni di contratti a termine, sono state assunte a tempo indeterminato. Le lavoratrici chiedevano anche un risarcimento economico per l'abuso dei contratti precari subìto in passato. La Corte ha stabilito che, nel settore scolastico pubblico, la stabilizzazione rappresenta di per sé la sanzione adeguata ed effettiva per la violazione. Pertanto, la combinazione di stabilizzazione e risarcimento del danno non è automatica. Il lavoratore assunto a tempo indeterminato non ha diritto a un indennizzo aggiuntivo, a meno che non dimostri di aver subito danni ulteriori e specifici, diversi dalla semplice perdita di stabilità lavorativa, ormai ottenuta.
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