Una società agricola ha impugnato alcuni avvisi di accertamento IMU relativi a immobili collabenti. Sebbene la Commissione Tributaria Regionale avesse accolto il ricorso nel merito, ha liquidato le spese legali in misura di 750 euro, importo notevolmente inferiore ai minimi tariffari previsti per il valore della causa, pari a circa 38.000 euro. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, ribadendo che il giudice può derogare ai parametri forensi solo fornendo una motivazione specifica e analitica, specialmente quando la liquidazione scende sotto le soglie minime inderogabili.
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