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Metodo induttivo puro

Definizione

Metodo di accertamento fiscale che l'amministrazione finanziaria può utilizzare in assenza di contabilità o in caso di sua inattendibilità. Consente di basare l'accertamento su presunzioni anche non gravi, precise e concordanti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Presunzioni bancarie: come evitare accertamenti fiscali
Un contribuente ha subito un accertamento fiscale per reddito d'impresa non dichiarato, basato sulle presunzioni bancarie derivanti da movimentazioni sui suoi conti. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha ribadito che l'onere di provare la natura non imponibile delle somme spetta interamente al contribuente, sia per i versamenti che per i prelevamenti. Per questi ultimi, la sola indicazione del beneficiario non è sufficiente a superare la presunzione legale. La Corte ha quindi respinto il ricorso, consolidando un principio fondamentale in materia di accertamenti bancari.
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Annullamento avviso di accertamento: il ricalcolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26167/2024, chiarisce un principio fondamentale nel contenzioso tributario. A seguito di un avviso di accertamento per IVA, IRES e IRAP emesso nei confronti di un consorzio accusato di frode fiscale, la controversia ha attraversato vari gradi di giudizio. La Corte ha stabilito che, anche se l'Agenzia Fiscale ha errato nel disconoscere integralmente i costi del contribuente, il giudice tributario non può limitarsi a un mero annullamento dell'avviso di accertamento. Invece, essendo il processo tributario un'impugnazione di merito, il giudice ha il dovere di rideterminare la pretesa tributaria, quantificando l'imposta dovuta tenendo conto anche delle componenti negative di reddito, eventualmente stimate in via induttiva.
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Credito IVA: diritto alla detrazione anche senza dich.
Una società di costruzioni, pur avendo omesso la dichiarazione dei redditi e IVA per il 2008, ha richiesto la compensazione di un credito IVA maturato nel 2007. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21529/2025, ha stabilito che il diritto alla detrazione del credito IVA prevale sugli obblighi formali, come la presentazione della dichiarazione. La Corte ha cassato la sentenza precedente, rinviando il caso al giudice di merito per verificare la sussistenza dei requisiti sostanziali del credito, purché il diritto sia stato esercitato entro i termini di decadenza.
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