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Messa in relazione

Definizione

L'elemento centrale della mediazione. Consiste nel creare un contatto tra due o più parti che prima non comunicavano, per permettere loro di concludere un affare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diritto alla provvigione del mediatore: saltarla non paga
Un'agenzia immobiliare fa visitare un appartamento a due potenziali acquirenti, che presentano un'offerta rifiutata dal venditore. Pochi mesi dopo, gli acquirenti contattano direttamente la società venditrice e acquistano l'immobile a un prezzo inferiore. La Corte d'Appello nega il compenso all'agenzia, ritenendo interrotto il nesso causale. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo che il diritto alla provvigione del mediatore sorge ogni volta che la messa in relazione delle parti costituisca l'antecedente indispensabile per la conclusione dell'affare. Non rileva che la trattativa sia stata conclusa direttamente o a un prezzo diverso, poiché l'attività dell'agenzia ha comunque avviato il processo. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Diritto alla provvigione: quando l’agenzia perde la causa
Un'agenzia immobiliare chiede il pagamento della provvigione per aver mostrato tre volte un appartamento a un'acquirente. La vendita si era però conclusa mesi dopo, direttamente tra le parti, solo dopo la revoca del mandato all'agenzia e grazie a un annuncio sul giornale. Le condizioni della trattativa erano cambiate: il venditore poteva finalmente vendere subito, soddisfacendo l'esigenza della cliente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'agenzia, confermando che non sussiste il diritto alla provvigione. La semplice messa in relazione iniziale non basta se il nesso causale si interrompe. La conclusione dell'affare è stata infatti determinata da condizioni del tutto nuove e indipendenti dal primo contatto.
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Consulenza per contributi pubblici: non è mediazione, il compenso va pagato
Un'impresa si rifiuta di saldare il compenso a una società di consulenza che l'aveva aiutata a ottenere un finanziamento agevolato, sostenendo la nullità del contratto perché il consulente non era iscritto all'albo dei mediatori creditizi. La Corte di Cassazione ha stabilito che la consulenza per contributi pubblici non è mediazione creditizia. L'attività del consulente, infatti, si è limitata a una prestazione d'opera professionale (assistenza nella preparazione della domanda) e non ha comportato la 'messa in relazione' con un finanziatore, elemento essenziale della mediazione. Di conseguenza, il contratto è valido e il compenso è dovuto. L'impresa perde la causa.
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Provvigione mediazione immobiliare: quando non spetta
La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta di un agente volta a ottenere la provvigione mediazione immobiliare per la vendita di un appartamento. Il giudice ha accertato che l'attività del mediatore non era stata determinante per la conclusione dello specifico affare, in quanto l'immobile acquistato era diverso da quelli per cui l'agente aveva ricevuto mandato. La decisione sottolinea l'importanza del nesso causale tra l'intervento del professionista e l'accordo finale tra le parti.
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