La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda importatrice a cui erano stati contestati maggiori tributi doganali per un'errata dichiarazione sull'origine merci importate. Le merci, dichiarate come malesi per beneficiare di un regime preferenziale, erano in realtà di origine cinese. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso, basati su presunti vizi di motivazione e sulla buona fede dell'importatore, miravano a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità, confermando la legittimità dell'accertamento e delle sanzioni.
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