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Materia imponibile

Definizione

Valore economico su cui viene calcolata l'imposta, come il reddito prodotto o il valore aggiunto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Permuta di cosa futura: il fisco incassa al completamento, non alla firma
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un'Azienda l'omessa contabilizzazione di ricavi per una permuta di cosa futura. L'Azienda aveva ceduto un terreno edificabile in cambio di un'unità immobiliare da costruire sullo stesso lotto. L'Agenzia riteneva che il ricavo dovesse essere registrato al momento della stipula del contratto. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, per la permuta di cosa futura, il ricavo si considera conseguito solo quando l'immobile futuro viene ad esistenza, ovvero al completamento delle strutture essenziali. L'Azienda ha quindi vinto, non dovendo contabilizzare il ricavo prima del 2006.
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Occupazione Senza Titolo: La Cassazione Conferma la Tassazione dei Pagamenti
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a due società immobiliari ricavi non dichiarati derivanti dalla locazione di un residence. Le società sostenevano che l'immobile fosse occupato abusivamente e che i pagamenti ricevuti fossero risarcimenti danni, non soggetti a tassazione. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso l'imponibilità. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che i giudici d'appello avevano ignorato prove cruciali sull'esistenza di un rapporto locativo. La Corte ha affermato che anche in caso di tassazione occupazione senza titolo, le somme percepite dal proprietario sono comunque imponibili, sia come corrispettivo per l'utilizzo dell'immobile sia come indennità di risarcimento danni. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Accertamento integrativo: Nuovi dati ribaltano la sentenza sui controlli fiscali
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un accertamento integrativo per il 2005 contro una società e i suoi soci, dopo aver scoperto nuovi elementi da una successiva verifica. I contribuenti avevano contestato l'atto, ottenendo l'annullamento nei primi due gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. Ha stabilito che l'accertamento integrativo è legittimo anche se un primo accertamento parziale era già stato fatto o se le informazioni erano note ad altri uffici fiscali. Ciò che conta è che l'ufficio che ha emesso l'atto non avesse quei dati al momento del primo accertamento.
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Accertamento con adesione: i limiti ai nuovi controlli
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti dell'efficacia preclusiva dell'accertamento con adesione. Nel caso di specie, una società e i suoi soci avevano impugnato nuovi avvisi di accertamento emessi dopo un precedente accordo con il fisco. La Suprema Corte ha stabilito che, se la definizione originaria riguardava un accertamento parziale, l'Amministrazione Finanziaria mantiene il potere di emettere ulteriori atti impositivi. Tale facoltà non è subordinata ai limiti di valore o alla sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi richiesti per gli accertamenti generali, purché si basi su fonti diverse o su una ricostruzione più completa della posizione fiscale derivante da indagini bancarie.
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