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Mandato esecutivo

Definizione

Un tipo di MAE emesso per far scontare a una persona una condanna a una pena detentiva già diventata definitiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mandato d’arresto europeo: residenza in Italia non ferma la consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la consegna di un cittadino straniero, residente in Italia da oltre dieci anni, alla Slovacchia. La richiesta era basata su un **Mandato d'arresto europeo** per un processo per appropriazione indebita. L'uomo si opponeva sostenendo che il suo 'radicamento' in Italia dovesse impedire la consegna. I giudici hanno respinto il ricorso, chiarendo una distinzione fondamentale: il rifiuto della consegna per radicamento è previsto solo per i mandati 'esecutivi' (per scontare una pena). Per i mandati 'processuali' (per affrontare un processo), la consegna è dovuta. La garanzia offerta è la possibilità di chiedere che l'eventuale pena sia scontata in Italia. La decisione rafforza il principio di cooperazione giudiziaria europea.
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Mandato di arresto europeo: regole sulla consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la consegna di un cittadino straniero alle autorità romene in esecuzione di un mandato di arresto europeo per reati di riciclaggio e truffa. Nonostante il ricorrente fosse stabilmente radicato in Italia con la propria famiglia dal 2017, lo Stato estero ha negato il consenso all'esecuzione della pena in territorio italiano. La Suprema Corte ha stabilito che, in assenza di tale consenso e della trasmissione del relativo certificato, il giudice italiano non può opporre il rifiuto facoltativo alla consegna, prevalendo l'interesse punitivo dello Stato di emissione sulla finalità di reinserimento sociale nel Paese di residenza.
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Mandato di Arresto Europeo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la consegna al Lussemburgo disposta tramite mandato di arresto europeo. La sentenza chiarisce che le censure relative alla misura cautelare interna sono inconferenti e che il 'radicamento' in Italia è un motivo di rifiuto applicabile solo al mandato esecutivo, non a quello processuale come nel caso di specie.
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