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mancato godimento

Definizione

Pregiudizio derivante dall'impossibilità di utilizzare un bene di proprietà o in locazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inagibilità appartamento: risarcimento e limiti
La Corte d'Appello ha esaminato il caso di un'attrice che lamentava l'inagibilità appartamento a causa di gravi infiltrazioni dal solaio condominiale. Sebbene il tribunale di primo grado avesse negato il risarcimento per il mancato godimento, i giudici d'appello hanno riconosciuto un danno equitativo basato sulla ridotta fruibilità dell'immobile. Tuttavia, il risarcimento è stato limitato temporalmente poiché la danneggiata avrebbe dovuto attivarsi con diligenza per ridurre il pregiudizio economico.
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Responsabilità ex art. 2051 c.c.: no a tagli arbitrari del danno
Una condomina ha subito danni da infiltrazioni nel proprio appartamento a causa della scarsa manutenzione del tetto comune. Il Tribunale ha riconosciuto il risarcimento applicando la responsabilità ex art. 2051 c.c. La Corte d'Appello ha ridotto l'indennizzo per il mancato godimento dell'immobile, stimando in soli dieci giorni la durata dei lavori interni, discostandosi dai tre mesi indicati dal consulente tecnico. La proprietaria ha proposto ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice di merito non può quantificare arbitrariamente la durata dei lavori senza fornire una motivazione logica e dettagliata, specialmente se si discosta dalle risultanze della perizia d'ufficio. La sentenza è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello.
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Mancato godimento immobile: guida al risarcimento
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema del risarcimento per il mancato godimento di un immobile a seguito di vizi di ristrutturazione. Un proprietario aveva citato il progettista e direttore dei lavori per i difetti che rendevano inagibili due unità abitative. Mentre il Tribunale aveva liquidato il danno basandosi sul valore locativo, la Corte d'Appello ha ridotto drasticamente il risarcimento, escludendo il ristoro per la mancata locazione. La Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che il mancato godimento non è un danno automatico (in re ipsa), ma richiede la prova concreta di aver perso occasioni di guadagno o di utilizzo effettivo.
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