La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45808/2024, ha respinto il ricorso di un imprenditore condannato per l'emissione di fatture false. Il punto centrale della decisione riguarda la competenza territoriale nei reati tributari, che viene stabilita non nel luogo di mera raccolta dei dati, ma nella sede dell'ufficio che compie l'analisi critica e la valutazione degli elementi probatori, determinando così l'accertamento del reato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna.
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