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Lucro Cessante

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Provvedimenti

Risarcimento danni indiretti: limiti e prova del nesso
Un'impresa richiede a un'assicurazione un ingente risarcimento per il proprio tracollo finanziario, attribuendolo al mancato indennizzo per un furto. Il Tribunale di Milano respinge la domanda: il diritto all'indennizzo diretto era prescritto, mentre per il risarcimento danni indiretti mancavano i requisiti di prevedibilità e del nesso causale tra il mancato pagamento e il dissesto aziendale.
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Aliud Pro Alio: immobile senza agibilità e danno
Una società acquista un immobile tramite leasing, scoprendo poi che difformità insanabili impediscono il rilascio del certificato di agibilità. La Corte d'Appello, pur riconoscendo la fattispecie di 'aliud pro alio' (consegna di una cosa per un'altra), ha respinto la richiesta di risarcimento. La motivazione risiede nella mancata prova da parte dell'acquirente di un danno economico concreto e direttamente collegato al difetto, dato che l'immobile era stato comunque utilizzato e il contratto di leasing si era risolto per morosità dell'utilizzatore.
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Sospensione Esecutiva: Istanza Infondata e Sanzioni
La Corte d'Appello di Venezia ha respinto una richiesta di sospensione esecutiva di una sentenza non definitiva. Il caso di origine riguardava un sinistro stradale con la condanna dei genitori di un minore a risarcire i danni. Gli appellanti avevano chiesto la sospensione per grave pregiudizio, ma la Corte ha ritenuto l'istanza manifestamente infondata, condannandoli al pagamento di una sanzione pecuniaria. La decisione chiarisce i presupposti per la sospensione esecutiva e le conseguenze di un suo uso strumentale.
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Permesso di costruire: responsabilità del Comune
Un'impresa edile ha subito danni a causa dell'annullamento di un permesso di costruire illegittimo. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità del Comune, ma ha ridotto il risarcimento del 50% per concorso di colpa dell'impresa, che avrebbe dovuto verificare la legittimità del titolo. La compagnia di assicurazioni del Comune è stata condannata a manlevare l'ente.
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Blocco IMEI illegittimo: quando è risarcibile?
Una società telefonica ha effettuato un blocco IMEI illegittimo su cellulari di proprietà di un'azienda cliente, a causa di un presunto debito. Il Tribunale ha condannato la società a rimborsare la somma pagata per lo sblocco, ma ha respinto la richiesta di risarcimento danni per mancanza di prove adeguate. La sentenza chiarisce che il blocco di dispositivi di proprietà altrui non è uno strumento legittimo per il recupero crediti.
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Concorso di colpa: pedone e scooter 50% responsabili
Un pedone, investito da uno scooter mentre attraversava con il semaforo rosso, era stato ritenuto unico responsabile in primo grado. La Corte d'Appello ha riformato la decisione, stabilendo un concorso di colpa al 50%. La Corte ha ritenuto che, nonostante l'imprudenza del pedone, il conducente del motociclo non avesse adottato la massima cautela richiesta dalle trafficate condizioni stradali, non superando così la presunzione di responsabilità a suo carico.
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Occupazione senza Titolo: Danno non Presunto
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di occupazione senza titolo di un immobile demaniale. Pur confermando la proprietà dello Stato sulla base di una precedente sentenza passata in giudicato, la Corte ha riformato la decisione di primo grado, negando il diritto al risarcimento per l'occupazione. La motivazione chiave è che il proprietario, in questo caso lo Stato, non ha fornito la prova di un danno concreto ed effettivo (danno emergente o lucro cessante) derivante dalla mancata disponibilità del bene, che peraltro versava in stato di abbandono. La sentenza stabilisce che il danno da occupazione senza titolo non è automatico ma deve essere specificamente allegato e provato.
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Divulgazione disegno comunitario: quando è nullo?
Un'azienda di design italiana ha citato in giudizio un colosso tecnologico globale, sostenendo che la sua matita digitale violasse il design registrato della loro innovativa matita in grafite. La parte convenuta ha risposto con una domanda riconvenzionale, argomentando che il design della parte attrice fosse nullo a causa di una "predivulgazione" avvenuta durante eventi e sui social media più di un anno prima del deposito della registrazione. Il Tribunale di Venezia ha accolto la tesi, dichiarando il disegno comunitario nullo per mancanza di novità. Di conseguenza, tutte le pretese di violazione, diritto d'autore e concorrenza sleale sono state respinte. Il caso evidenzia l'importanza cruciale di una registrazione tempestiva a seguito di qualsiasi divulgazione del disegno comunitario.
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